Praga – Diario di Viaggio

Angolo del Ceo - Praga: Ponte Carlo

Intro

Il fascino di Praga è travolgente. Passeggiando per la città si vive la strana sensazione di essere finiti per magia in un libro di racconti gotici, in una fiaba a cielo aperto: le guglie appuntite delle chiese, le strade acciottolate e l’eco dei secoli passati che rimbalza tra le mura degli edifici storici, rendono la capitale ceca una delle città europee più affascinanti e misteriose. Visitando Praga potrete vivere un viaggio meraviglioso tra fiaba, cultura, storia e gulash.

Info utili:

Quando viaggiare: la primavera e l’autunno sono i periodi più indicati. In primis per via del clima più gradevole e in secundis, se si riescono ad evitare ponti e festività, per via della maggior tranquillità: in quelle date la capitale ceca viene letteralmente presa d’assalto dai turisti, spesso in numero tale da rendere meno godibile una visita veloce.

Pagamenti e valuta: la moneta locale è la Corona Ceca (CZK), che nel 2025 ha mantenuto un valore di circa 0,04€. Per rendere più immediata la percezione durante le transazioni di tutti i giorni, noi ci rapportavamo banalmente al fatto che 100 CZK equivalessero a circa 4€. Tuttavia va detto che abbiamo passato 6 giorni a Praga senza mai sentire la necessità di cambiare valuta: tutti i negozi e gli esercenti accettano i pagamenti elettronici senza alcun problema, anche per cifre modeste.

Angolo del Ceo – Praga: Piazza della Città Vecchia

Contenuti del post

Come in tutti i diari di viaggio di questo Blog, troverete soprattutto impressioni assai personali e soggettive, arricchite di link (laddove disponibili) e di alcune preziosissime “Chicche del Ceo”, ovvero dettagli relativi a luoghi ed esperienze da me vissute in prima persona e delle quali mi piace condividere il ricordo.

Fatene buon uso, fortunelli!

Praga – Dove dormire

La città offre varie opzioni per l’alloggio, sufficienti a soddisfare gusti e tasche di qualsiasi turista: hotel di lusso, bed&breakfast, appartamenti, ostelli. Il grande afflusso di turisti, soprattutto negli ultimi anni, ha contribuito a sviluppare una ricettività davvero variegata.
Passeremo in rassegna le zone più battute, in modo da fornire un ventaglio esaustivo.

Angolo del Ceo: Quartieri di Praga – Immagine dal web

La Città Vecchia (Staré Město)
Si tratta della zona più centrale e storica di Praga, quella più ricca di fascino e poesia. Alloggiando in questo quartiere tutte le principali attrazioni della città sono raggiungibili agevolmente con una passeggiata, oltretutto in un contesto davvero splendido.
Il mio consiglio è senz’altro di cercare alloggio in questo perimetro.

Josevof (Il quartiere ebraico)
Splendida zona, posizionata sopra la città vecchia (in realtà ne è parte integrante, anche se ben caratterizzata), in direzione del castello. Vi si trovano molte attrazioni interessanti (vedi oltre) e logisticamente è in posizione ottima per qualsiasi tour in città.

La Città Nuova (Nové Město)
Si tratta di una zona più moderna, anch’essa in grado di offrire ricettività di ogni tipo. La distanza dalla Città Vecchia è tutto sommato breve ed è possibile trovare diversi locali per la vita notturna e un certo fermento culturale. Qui si trova il Palazzo Danzante (vedi in seguito). Il fascino e la poesia, però sono meno presenti.

Angolo del Ceo – Praga, (Città Vecchia): Porta delle Polveri (Prašná brána)

Malá Strana
Situato ai piedi del Castello di Praga, questo quartiere al di là del fiume Moldova è collegato alla Città Vecchia tramite il celeberrimo Ponte Carlo. Offre anch’esso strade pittoresche, un’atmosfera romantica e tantissimi hotel e ristoranti.

Hradčany (La zona del Castello di Praga)
Anche questo quartiere si trova oltre la Moldova ed è caratterizzato da edifici imponenti e buona viabilità. Probabilmente è tra le zone più lussuose in termini di ricettività, ottima per le famiglie che hanno un budget importante da spendere.

Chicca del Ceo: segnalo una struttura che mi sento senz’altro di raccomandare.
4arts apartments by Adrez : trattasi di un piccolo complesso di graziosi appartamenti, da cui in meno di 5 minuti a piedi si raggiunge il famoso orologio astronomico nella Piazza delle Città Vecchia. Alloggi puliti, confortevoli e logisticamente comodissimi.

Praga – Cosa mangiare

Al netto del fatto che risulta facile trovare ristoranti etnici di vario tipo (compresi ovviamente i ristoranti italiani, che non mancano mai), la cucina ceca si è rivelata gradevole e variegata: una coccola per il palato. La colazione locale è salata (ma troverete ovunque cappuccino e brioche), mentre per quanto riguarda le pietanze e le ricette tipiche, ecco un breve elenco di quelle che ho potuto apprezzare:

  • Gulasch – Forse il piatto della cucina ceca più famoso a livello internazionale. Consiste in uno stufato di manzo e verdure speziato, che potete trovare in diverse varianti: con knedlíky (canederli di pane), servito dentro una grossa pagnotta di pane scavata, oppure semplicemente servito nel piatto con patate o altri contorni.
Angolo del Ceo – Praga: Gulash (in pagnotta e non)
  • Zuppe (Polévka) Le potete trovare declinate in molte varianti: zuppa d’aglio, di patate, di crauti, di pollo, di manzo e via dicendo. Un piatto gradevole per scaldare i pensieri soprattutto nelle serate fredde.
  • Pražská Šunka – In lingua suona enigmatico, ma altro non è che il prosciutto di Praga, ovvero affumicato, che viene arrostito sulla brace. Lo si trova sia al ristorante, servito di solito in una unica fetta di spessore variabile con qualche contorno, sia nei mercatini della città vecchia, sotto forma di street food: in questo caso lo tagliano grossolanamente a pezzi e lo servono su un piatto con tanto di grasso e cotica, accompagnato da qualche fetta di pane. Uno spuntino delizioso!
Angolo del Ceo – Praga: Pražská Šunka (Prosciutto di Praga)
  • Svíčková – filetto di manzo in salsa di panna, servito con mirtilli rossi e panna montata – un accostamento insolito alle nostre latitudini, consigliato a chi apprezza il contrasto tra dolce e salato.
  • Smažený Sýr – Fettine di formaggio impanate e fritte, disponibili per pranzo, per cena o per uno spuntino. Sono quasi sempre accompagnate con salsa tartara e servite con le patatine fritte
Angolo del Ceo – Praga: Smažený Sýr (Formaggio Fritto)
  • Pecena kachna Si tratta di anatra arrosto, servita insieme ad un contorno (crauti, patate, gnocchi di pane, etc.)
  • Trdelník – il dolcetto tipico che troverete ad ogni angolo della città. Consiste in un impasto dolce a forma di cannolo, cotto alla brace attorno a cilindri di legno o metallo. In superficie è ricoperto di zucchero, cannella, mandorle e lo si può gustare sia così, sia ripieno (di gelato, di nutella, di frutta, di panna montata, di quello che volete). Anche se non è tradizionalmente ceco (si trova in molti paesi dell’est in Europa), questo dolcetto semplice è diventato ormai un simbolo gastronomico della città.
Angolo del Ceo – Praga: Trdelnìk
  • Birra ceca 1 – È famosa a livello internazionale, non ha bisogno di presentazioni. Assaggiarla in una birreria tradizionale, magari accompagnata da salsicce e senape, completa l’esperienza.
  • Birra ceca 2 Se vi capita di visitare Praga nei dintorni di Pasqua, potrete degustare anche la zelené pivo, ovvero una particolare birra verde (il colore deriva da erbe aggiunte durante il processo di fermentazione) che per tradizione viene bevuta il giovedì santo per ottenere buona salute e prosperità. Il sapore alla fine varia poco rispetto a quello della normale birra bionda.

Chicca del Ceo: tra i mille locali e ristoranti che troverete in città, mi permetto di segnalarne qualcuno che ho potuto apprezzare di persona.

Ristorante “U Tri Ruzi”: Si trova nella città vecchia, è una birreria/ristorante dai profumi tipici locali. Qui oltre a varie specialità, è possibile assaggiare un buon goulash servito dentro una pagnotta di pane.

Ristorante Krčma: Anche questo è a pochi minuti dalla piazza dell’orologio e si trova in un caratteristico seminterrato pieno di candele. Cibo tipico e gestori molto alla mano (sono stati particolarmente simpatici e gentili con noi italiani)

Ristorante “Terasa U Prince”: In questo caso la segnalazione è legata più alla location che al cibo, oltretutto lo abbiamo sfruttato solo per un cocktail nel tardo pomeriggio. Si tratta del ristorante/bar posto sul rooftop dell’Hotel U Prince, il cui ingresso è a pochi passi dall’orologio astronomico. Prezzi non economici, ma vista da non perdere.

Ristorante Výtopna Railway: Lo segnalo nonostante non offra ricette tipiche (il menu è a base di hamburger e carne), per via del format peculiare. In sostanza i tavoli sono disposti lungo rotaie del treno e una volta prese le ordinazioni, cibo e bevande arrivano tramite trenini con vagoni allestiti ad hoc per il trasporto delle vivande. Esperienza divertente.

Angolo del Ceo – Praga: Ristorante Výtopna Railway

Praga – Cosa Vedere

Ovviamente l’elenco sarebbe infinito e il consiglio è quello di sempre: prendere alcuni punti di vostro interesse come riferimento, e approfittarne per vivere la città camminando tra i quartieri e respirando la sua atmosfera e i suoi profumi.

– Piazza della città vecchia
E uno dei luoghi turistici più importanti e visitati di Praga.
Tutta la piazza è circondata da edifici sontuosi, case gotiche, palazzi decorati; una cornice magnifica per le attrazioni più importanti: Il monumento a Jan Hus (realizzato per celebrare i 500 anni dalla sua morte), la chiesa di Santa Maria di Tyn con le sue guglie fiabesche che dominano la città vecchia, e soprattutto il celeberrimo orologio astronomico medievale, ritratto in ventordicimila guide turistiche e film.

Angolo del Ceo – Praga: Piazza della Città Vecchia

– L’orologio astronomico
Forse il simbolo più iconico e famoso della città.
Costruito a partire dal 1400, questo spettacolare orologio è composto di tre elementi:

  1. Il quadrante astronomico: restituisce l’ora, il movimento di sole e luna e un anello astrologico che raffigura il passaggio del sole attraverso i vari segni zodiacali.
  2. Il “corteo degli apostoli”: sono 4 statue dei vizi capitali che scandiscono lo scoccare dell’ora; lo scheletro tira una fune per suonare la campana e rovescia una clessidra, altre statue muovono la testa e il tutto mette in movimento le figure degli apostoli che sfilano due alla volta
  3. Il calendario: costituito da un quadrante con dipinti che raffigurano i 12 mesi dell’anno.

E’ possibile anche organizzare una visita guidata all’interno. Se avete tempo, fatela: arrivando in cima potrete ammirare uno splendido panorama a tutto tondo di Praga, dal centro della città vecchia. Ne vale la pena.

Angolo del Ceo – Praga: Orologio Astronomico

– Biblioteca Klementinum
A pochi passi dal celebre orologio, è possibile visitare quella che viene da molti considerata la biblioteca più bella del mondo. Il Klementinum è un complesso di edifici storici che i gesuiti hanno iniziato a costruire nel XVI secolo come sede universitaria. Nel corso del tempo poi sono state edificate aule studio aggiuntive, chiese, una tipografia attivissima, un osservatorio astronomico e la celebre Biblioteca Barocca, fino a rendere il Klementinum uno dei centri culturali più importanti della sua epoca.

Il biglietto permette di accedere a varie sezioni dell’imponente complesso, ma per quanto riguarda la biblioteca è possibile solamente “affacciarsi” e ammirarla dalla soglia d’ingresso (per accedere e consultare i volumi è necessario un permesso speciale). Vi assicuro  comunque che anche solo questa vista “parziale” vale il prezzo del biglietto. Oltretutto potrete anche in questo caso godervi una divertente risalita su una torre che permette di apprezzare uno splendido panorama su tutta la città. L’ultima rampa di scale in legno, antica e ripidissima, vi rimarrà impressa. Garantito.

NB: sono previste solo visite guidate (in inglese) e per trovare i biglietti è consigliabile acquistarli via web con largo anticipo. Ogni giorno vengono resi disponibili anche 250 ticket acquistabili direttamente in cassa, ma per accaparrarsene qualcuno bisogna mettersi in coda davanti all’ingresso al mattino presto, in modo da riuscire a prenotare una delle visite pianificate a orari predefiniti nel corso della giornata.

Angolo del Ceo – Praga: Il Klementinum (Biblioteca Barocca e la ripidissima, antica scala in legno per accedere alla cima della torre)

– Il Ponte Carlo
Altro celeberrimo simbolo della città, è uno splendido ponte pedonale in pietra sul fiume Moldova. E stato costruito nel XIV secolo e collega la Città Vecchia (Staré Město) a Mala Strana. Per tutta la sua lunghezza è costellato di 30 statue barocche a tema religioso (in realtà quelle visibili oggi sono copie) e tra panorama, fascino e presenza di artisti di strada, costituisce una passeggiata imperdibile nella capitale ceca.

Angolo del Ceo – Praga: Ponte Carlo (daylight)

Consiglio del Ceo: non limitatevi alla classica passeggiata in pieno giorno, ma tornate magari al calare della sera, quando sarà molto meno frequentato e ridisegnato da una luce completamente diversa. Vi assicuro che riuscirà a regalarvi una emozione ancora più forte.

Angolo del Ceo – Praga: Ponte Carlo (night)

– Josefov – Il quartiere ebraico
A partire dalla piazza vecchia comincia il c.d. quartiere ebraico, splendida zona da visitare in direzione del castello.
All’interno vi sono molte belle cose da vedere:

Il museo ebraico: un duro monumento commemorativo dell’olocausto e delle 80mila vittime ebree ceche del regime nazista. Il muro con migliaia di nomi è un monito da ammirare in silenzio per riflettere ancora una volta sull’assurdità delle guerre e delle persecuzioni di ogni genere in giro per il mondo.

Sinagoga Vecchia-Nuova: a dispetto del nome (deriva dal fatto che accanto ne era stata costruita una nuova, oggi non più esistente) risale al 1200 ed è la più antica ancora oggi funzionante.

L’antico cimitero ebraico: è il più antico d’Europa e con le sue 12.000 lapidi ammucchiate sul terreno in modo quasi disordinato, vi farà vivere una esperienza particolare, immersi in un silenzio assordante e molto evocativo.

Angolo del Ceo – Praga: Antico Cimitero Ebraico

Sinagoga Spagnola: totalmente avulsa dal resto del quartiere in termini architettonici, presenta splendide decorazioni in stile moresco, vetrate colorate, oro e motivi orientaleggianti. Richiama un po’ la splendida Alhambra di Granada.

Rudolfinum: ormai quasi in riva alla Moldova, questo splendido edificio è oggi la sede dell’ Orchestra Filarmonica Ceca ma in passato è stato anche la sede del Parlamento Cecoslovacco.

Statua di Kafka (2003, Jaroslav Róna)
Si trova nel quartiere ebraico e rappresenta Kafka seduto a cavalcioni sulle spalle di un uomo (dovrebbe essere il padre di Kafka) che tuttavia non viene rappresentato: si vedono solo i pantaloni e la giacca vuoti e privi di un corpo che li sostenga.

Angolo del Ceo – Praga: Statua di Kafka

– Il castello di Praga
Domina la città dall’alto e di sera, grazie all’illuminazione coreografica, rappresenta uno spettacolo splendido. Viene considerato il castello più grande del mondo (si estende per circa 70.000 metri quadrati) e comprende diversi cortili, piazze e numerosi edifici di pregio. Per la visita mettete in conto almeno una giornata (turisti e file agli ingressi permettendo). Consiglio del Ceo: se avete tempo, meglio due mezze giornate. Vi godrete con maggiore calma e consapevolezza le tante cose da apprezzare.

Angolo del Ceo – Praga: Castello

Il cambio della guardia: avviene allo scoccare di ogni ora. Non è spettacolare e celebrato come quello di Buckingham Palace, ma si lascia guardare.

Il palazzo reale: saloni enormi, sala del trono, stanze del governo, finestre da cui gettare i nemici. Di tutto un po’.

La cattedrale di San Vito: splendida, enorme, magnificamente decorata, merita una visita accurata. Ai più arditi suggerisco una simpatica sfida: la conquista della Torre sud, dall’esterno della Cattedrale. Prevede un biglietto d’ingresso a parte e soprattutto una gagliarda sgambata lungo 280 gradini circolari. Una volta in cima, potrete riprendere fiato godendovi la vista del Castello e di tutta Praga da un centinaio di metri d’altezza.

Angolo del Ceo – Praga: Cattedrale di San Vito

I giardini del castello: per concludere la visita, una rilassante passeggiata nei Giardini Reali del Castello di Praga, che si estendono lungo le mura del Castello e portano alla maestosa scalinata che scende verso Mala Strana.

Il vicolo d’oro: è una suggestiva, stretta stradina contornata di 11 casette colorate in cui (secondo la leggenda) vivevano gli alchimisti al servizio dell’imperatore (dediti alla ricerca dell’elisir di eterna giovinezza, della pietra filosofale e della formula per tramutare il ferro in oro); in seguito vi hanno preso alloggio le guardie dell’imperatore, vari artigiani (gli orafi hanno dato il nome alla via) e anche lo scrittore Franz Kafka. Troverete riprodotti anche gli interni (casa dell’alchimista, della cartomante, di Kafka, del regista Joseph Kazda con un meraviglioso archivio di film d’epoca, etc.).

Angolo del Ceo – Praga: Il vicolo d’oro e la casetta di Joseph Kazda

– Il muro di John Lennon
Scendendo dal Castello a Mala Strana, potete allungare la passeggiata di qualche minuto e cercare questa particolare attrazione turistica, nata negli anni ’80. Magari ad un primo impatto non vi sembrerà nulla di speciale e vi chiederete il motivo per cui questo muro risulti così importante e così amato dagli abitanti di Praga. Ebbene, come sempre, dietro ad ogni attrazione enigmatica o curiosa, si cela una storia.

Tutto è cominciato nel 1980, grazie alla iniziativa di uno studente messicano (o almeno così riporta la leggenda urbana): in seguito alla morte di John Lennon, lo studente dipinse su questo muro il primo graffito dedicato al musicista inglese, alle sue canzoni e ai sui ideali di libertà, laicità e pacifismo. Dopo di lui, tanti altri giovani seguirono il suo esempio e riempirono il muro con disegni e scritte dedicate a Lennon e ai Beatles. Niente di straordinario, si dirà: in fin dei conti tutte le città sono piene di muri decorati da street artist più o meno improvvisati.

Angolo del Ceo – Praga: Muro di John Lennon

Ebbene, l’importanza di questa “installazione” si comprende solo contestualizzando storicamente gli eventi: negli anni ottanta i giovani di Praga vivevano ancora sotto il soffocante pugno di ferro del regime comunista, che considerava i giovani “lennoniani” dei poco di buono, avvezzi all’alcool e alla celebrazione sovversiva del capitalismo. Ecco quindi che le autorità, dimostrando come spesso capita a tutte le latitudini geografiche e politiche, una certa ottusità, fecero ridipingere il muro di bianco per cancellare quelle espressioni di libertà, vietando oltretutto in modo esplicito di “deturparlo” ancora.

Manco a dirlo, da quella scintilla si scatenò l’incendio; i giovani praghesi, nonostante le ronde e i divieti, diedero impulso alla loro voglia di libertà, riempiendo nuovamente il muro di graffiti e disegni dedicati alla pace, alla musica, alla vita. Il muro divenne velocemente un simbolo di ribellione e lotta pacifica contro le repressioni del regime comunista e per questo fu subito molto amato dalla popolazione.

Oggi il muro è di proprietà dei Cavalieri di Malta, che permettono a chiunque di esprimere la propria creatività celebrando il genio di Lennon con disegni, graffiti o scritte di vario tipo.

– La Casa Danzante
Si trova nel quartiere Nové Město, in riva alla Moldova, ed è un edificio molto particolare ed eccentrico costruito negli anni ’90. Al di là del fatto che lo stile architettonico stride in modo evidente rispetto agli altri edifici che lo circondano, la peculiarità vera e propria è data dal fatto che l’architetto ha disegnato il palazzo ispirandosi alla posa plastica di una coppia di danzatori: la torre in pietra rappresenta l’uomo, mentre la torre in vetro la danzatrice.

Angolo del Ceo – Praga: Casa Danzante

Non a caso il nome dell’edificio è “Ginger e Fred”, in memoria della celebre coppia di artisti americani. Al suo interno due piani sono occupati da un hotel mentre all’attico vi è un ristorante francese con terrazza. Tra polemiche, detrattori e sostenitori entusiasti, questo palazzo è divenuto ormai l’ennesima icona di questa splendida città.

 Altri monumenti e luoghi da visitare

Tra le tante particolarità che offre Praga, tenete in considerazione una divertente “caccia al tesoro” per individuare e ammirare alcune installazioni artistiche sparse tra i quartieri, che può trasformarsi in un tour molto godibile attraverso tutta la città. Sulla mappa è possibile individuare diverse opere, tra cui soprattutto quelle del famoso artista ceco David Cerny:

Testa rotante di Kafka (2014, David Cerny)
Si tratta di una imponente rappresentazione della testa e del volto di Kafka, alta 10 metri e pesante circa 40 tonnellate. Si trova nel quartiere Nove Mesto ed è ben presto diventata diventata una meta molto ricercata da turisti di tutto il mondo. La sua caratteristica più importante è quella di ruotare e cambiare forma allo scoccare di ogni ora: è formata infatti da tante lastre d’acciaio a specchio che ruotano in modo indipendente, scomponendo e ricomponendo il volto dello scrittore, a rappresentare forse la sua personalità tormentata e multiforme (e probabilmente anche il suo libro più famoso: “La metamorfosi”)

Angolo del Ceo – Praga: Testa Rotante di Frank Kafka

– Il Cavallo rovesciato (2000, David Cerny)
Altra bizzarra opera di David Cerny, posizionata nel quartiere Nove Mesto, vicino a Piazza Venceslao. Per vederla bisogna entrare nel Palac Lucerna, uno splendido palazzo Art Nouveau degli anni Venti. Ivi troverete, appesa al soffitto, una grande statua di un cavallo morto e rovesciato, ovvero appeso per le zampe, con San Venceslao a cavalcioni sulla sua pancia. Si pensa sia una parodia della stata equestre in Piazza Venceslao, nonché una critica aperta a Vaclav Klaus, il primo ministro della neonata Repubblica Ceca negli anni novanta.

Angolo del Ceo – Praga: Il cavallo rovesciato

L’appeso (1996, David Cerny)
In questo caso David Cerny ha posizionato l’opera nella Città Vecchia e dovrete alzare il naso al cielo per vederla: rappresenta lo psicologo Sigmund Freud appeso con una mano ad una trave tra due palazzi (l’altra mano la tiene in tasca). Come per tutte le sue creazioni, l’artista non fornisce alcuna spiegazione, lasciando ogni interpretazione agli osservatori. In questo caso la teoria più accreditata è che l’opera rappresenti la situazione dell’uomo, in bilico nell’eterna lotta tra l’arrendersi e il continuare a combattere giorno per giorno. Vi è anche chi intravede ne L’Appeso, la rappresentazione della vita difficile durante il periodo comunista.

Angolo del Ceo – Praga: L’appeso

– I bambini di bronzo (2000, David Cerny)
Sono presenti in due luoghi diversi: tre sull’isola di Kampa, davanti al museo omonimo, e altri dieci sotto la Žižkov Television Tower. In entrambi i casi rappresentano degli enormi neonati che gattonano a terra, ma con un particolare inquietante: i loro volti sono come “implosi” e hanno una sorta di cerniera o codice a barre al centro del viso. Anche in questo caso l’interpretazione non è facile, tuttavia gli esperti d’arte ritengono si tratti di una denuncia contro le manipolazioni genetiche sull’uomo.

PS: per gli appassionati del genere, vanno citati anche Embryo, una specie di (inquietante) embrione umano intrappolato in una grondaia sulla facciata del teatro Zabradlì Divadlo (nella Città Vecchia), e Quo Vadis, ovvero la riproduzione di una vecchia Trabant con 4 zampe, posizionata nel cortile dell’ambasciata tedesca a Praga: l’opera è del 1989 e vuole ricordare l’esodo dei cittadini della Germania Est che fuggivano dal regime comunista e cercavano asilo in ambasciata.

– Monastero di Strahov
Il Monastero di Strahov è un complesso storico famoso per la sua magnifica biblioteca, la chiesa barocca e le collezioni d’arte. Si trova in cima a una collina che offre splendide viste sulla città, ed è facilmente raggiungibile a piedi dal Castello di Praga o con il tram.

Angolo del Ceo – Praga: Biblioteca del Monastero di Strahov

– Biblioteca Municipale di Praga (Idiom)
Per gli amanti dei libri suggerisco una veloce visita anche alla biblioteca municipale di Praga (l’ingresso è gratuito) per godersi “Idiom”, una installazione artistica permanente situata all’ingresso. L’opera, creata dall’artista slovacco Matej Kren nel 1998, è una torre cilindrica composta da circa 8.000 libri, con una apertura laterale che permette ai visitatori di sbirciare all’interno, dove due specchi posizionati strategicamente creano un’illusione ottica che fa sembrare il tunnel di libri un pozzo infinito

Angolo del Ceo – Praga: Idiom (Biblioteca Municipale)
– Vinarna Certovka (il vicolo più stretto del mondo)
Si trova nello storico quartiere di Mala Strana, a pochi passi da Ponte Carlo, e prende il nome dall’omonima taverna cui si accede tramite il vicolo.
Il vicolo è largo circa 50 centimetri quindi può accedere solo una persona alla volta e il passaggio è regolato da due semafori per evitare “ingorghi”
Angolo del Ceo – Praga: Vinarna Certovka
Bonus – Praga location di film

Da appassionato di cinema mi ha divertito riconoscere alcune location utilizzate in diversi blockbusters:
Ne citerò solo tre, molto famosi.

Mission Impossible (1995) : Mission Impossible Praga: tutte le location di Praga dove è stato girato
Il primo capitolo della celeberrima saga è ambientato, come tutti quelli successivi, in diverse città del mondo, tra cui Praga. Qui si svolge, all’inizio del film, la fallimentare missione del team di Tom Cruise: si possono riconoscere Mala Strana, Ponte Carlo e soprattutto la Piazza della Città Vecchia (dove Ethan Hunt fa esplodere un acquario allagando mezza piazza). Per chi fosse interessato ai dettagli segnalo (poco sopra) il link ad un interessante post dal blog “Onesto e Spietato – Cinema, libri e altre storie”

Spiderman – Far from home (2019) : Spider-Man: Far From Home (2019) – Peter + MJ Scene (5/10) | Movieclips – YouTube
La scena fondamentale in cui Mary Jane scopre l’identità segreta di Spiderman e si percepisce in modo evidente il sentimento tra lei e Peter Parker, è girata di sera su un Ponte Carlo deserto, con una serie di splendide inquadrature che sembrano quasi dipinte. Alle spalle dei protagonisti si vedono il Castello di Praga illuminato e l’ingresso di Ponte Carlo dal lato della Città Vecchia.

La migliore offerta (2013) : The Best Offer final scene
Alcune scene nel finale di questo inquietante, bellissimo film di Tornatore, sono ambientate a Praga. Si intravedono chiaramente la Piazza della Città Vecchia, l’orologio astronomico e nel finale il protagonista aspetta sconsolato la sua musa in uno splendido caffè della città arredato con decine di orologi a muro (NB: inutile andare a cercarlo, il locale non è mai esistito: si tratta di una location allestita ad hoc per girare il film).

Anche in questo caso mi fa piacere citare un altro blog in cui potete trovare diversi contenuti legati a Praga utilizzata come location di film: si tratta di Martinaway, e questo è il link:
I film girati a Praga: tutte location nella capitale | Martinaway

Conclusioni, Sensazioni e Suggestioni

Sarebbe limitante ridurre Praga ad un elenco di monumenti, attrazioni turistiche e piatti tipici: è una città che incanta, accarezza, stupisce, emoziona ad ogni angolo. Il fascino potente della città vecchia, il profumo di cannella e legna bruciata in tutte le piazze, la folla di turisti ovunque, la foschia attorno a Ponte Carlo dopo il tramonto, la musica degli artisti di strada, gli edifici colorati e armoniosi, le opere di Cerny: vi sentirete immersi in una fiaba da vivere camminando in equilibrio tra storia e magia.

Vi innamorerete di questa città, garantito. E sicuramente ve ne andrete con la voglia di ritornare.
Attendo i vostri commenti in proposito, in attesa del prossimo viaggio.

PS: un particolare ringraziamento ai compagni di viaggio che mi hanno aiutato nella selezione delle foto, ovvero Alessandra, Carlo, ClaudioFrancescaIgnazio.

 

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